Sirena Digitale: al MAV di Ercolano il docufilm che racconta il suono degli ologrammi
Il 7 maggio 2026, presso il MAV – Museo Archeologico Virtuale, è stato presentato il docufilm Sirena Digitale: Il suono degli ologrammi progetto audiovisivo che intreccia innovazione tecnologica, patrimonio culturale e immaginario partenopeo in una narrazione immersiva tra suoni, immagini e visioni contemporanee.
L’iniziativa ha coinvolto studenti, ricercatori, docenti e professionisti della cultura digitale in un incontro dedicato alle nuove forme di valorizzazione del patrimonio immateriale attraverso le tecnologie multimediali. Tra i partecipanti, gli studenti del corso di Comunicazione, media e industria culturale del corso di laurea in Culture digitali e della comunicazione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, protagonisti di un dialogo aperto sul rapporto tra memoria, innovazione e linguaggi audiovisivi contemporanei.
Ad aprire l’incontro il Direttore del MAV, Ciro Cacciola, che ha sottolineato il valore della sperimentazione culturale e delle pratiche digitali nella costruzione di nuovi percorsi di divulgazione e partecipazione.
Il docufilm, diretto da Andrea De Rosa e scritto da Lello Savonardo, Francesca Fariello e Luigi Gallo, racconta l’evoluzione del progetto Sirena Digitale, nato come prototipo olografico interattivo capace di reinterpretare il repertorio della canzone classica napoletana in diverse lingue e attraverso tecnologie immersive.
Il progetto di ricerca, promosso dal Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II e dall’Istituto ICAR del CNR, è stato sviluppato nell’ambito del progetto REMIAM – Reti Musei intelligenti ad alta multimedialità del Distretto DATABENC, con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, del Centro di Produzione RAI Campania e del MANN.
Al centro della narrazione vi è la figura della Sirena Partenope reinterpretata in chiave postmoderna: un ologramma performativo che attraversa mito, musica e cultura visuale contemporanea, dando vita a un’esperienza capace di coniugare tradizione e innovazione. Attraverso installazioni audiovisive, linguaggi crossmediali e sperimentazioni sonore, Sirena Digitale propone nuove modalità di fruizione del patrimonio culturale partenopeo, aprendosi a pubblici differenti e internazionali.
Nel corso dell’incontro sono stati condivisi interventi e riflessioni sui temi della cultura digitale, delle industrie creative e delle trasformazioni dei linguaggi mediali, evidenziando il ruolo sempre più centrale delle tecnologie immersive nella costruzione di nuove esperienze culturali e narrative.
Con Sirena Digitale, il MAV si conferma così uno spazio di sperimentazione e dialogo tra archeologia, innovazione e creatività contemporanea, in cui il patrimonio culturale diventa materia viva da reinterpretare attraverso le forme della comunicazione digitale.




